Lavoro, studio, professione: tante cose tra le mani, finalmente!

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Nuovi orizzonti professionali, l’esordio in TV, gli studi. Ah, il colloquio all’Ordine dei Giornalisti. Tanta nuova linfa vitale… finalmente!

Troppo cose tra le mani, nuovi orizzonti tutti da scoprire e la possibilità di riprendere in mano la mia vita, quella che presa dai pensieri e dalle ansie mi stava sfuggendo di mano. Non scrivevo sul blog da un pezzo nonostante, in realtà, abbia sempre un argomento da trattare. Rimando, rimando, rimando e poi trovo altro da fare o altro a cui pensare… pensare! Vi assicuro che il mio cervello non potrebbe essere più sotto pressione di così. Ho deciso quindi di ripartire da un post Diario, molto personale, ma che ho voglia di condividere.

Ho trovato un nuovo lavoro. La vita da freelance mi si addiceva (eccome se mi si addiceva!) ma la realtà è che non riuscivo a guadagnare quanto avrei voluto, quindi tra i vari colloqui ho finalmente trovato qualcosa di buono. Non mi sbottono più di tanto perché ho davanti due settimane di corso di formazione valutativo prima di firmare il contratto. Non ho mai fallito un esame quindi credo di potercela fare abbastanza tranquillamente. Certo che se vorreste incrociare le dita per me ve ne sarei grata!

Devo sostenere il colloquio all’Ordine dei Giornalisti. Non vi racconto tutte le vicissitudini burocratiche, soprattutto quelle che riguardano la regolarizzazione della residenza nella Regione Lombardia, quindi saltiamo al punto! Dopo due anni di lavoro presso una testata giornalistica sportiva (ma in realtà sono ‘nel campo’ da molto più tempo) il prossimo 7 marzo mi confronterò con il Consiglio dell’ODG della Lombardia in un colloquio che toccherà i principali punti della professione del giornalista, diritto dell’informazione e deontologia: ho già consegnato la cartella col mio lavoro che sarà valutata insieme al colloquio e se l’esito dovesse essere positivo diventerò Giornalista Pubblicista a tutti gli effetti. Temo però di dover rimandare il colloquio se non potrò assentarmi dal corso per una mezza giornata. Vi dirò.

I miei studi universitari si allungheranno. La mia carriera accademica è davvero una telenovelas. Ho iniziato a studiare finite le superiori, Giurisprudenza. Ho mollato e ci ho riprovato qualche anno dopo, ma ho mollato di nuovo per problemi economici e personali. Ho deciso di riprendere nel 2014, a ritmo sostenuto e facendo la pendolare da quando mi sono trasferita a Vigevano. Eh sì, continuo a studiare a Messina e con la scusa vedo quanto più possibile la mia famiglia durante le sessioni d’esame. Non manca molto per terminare il corso di studi (in Giornalismo per l’appunto) ma da domani, con un lavoro quasi full time a portata di mano, sembra che i tempi debbano prolungarsi. Ma ho deciso di non mollare più nulla.

Ho ‘esordito’ in TV. Ultima cosa che voglio raccontarvi. Quando, quasi due anni fa, ho preso parte al Workshop organizzato da Sportitalia TV e mi lanciavano in diretta a presentare TG e lanciare servizi ho sviluppato una sorta di convinzione: la TV non fa per me. In realtà è un po’ quello che tutti i 130 partecipanti anno pensato, lì per lì, tranne coloro che la TV l’avevano già vissuta, in un modo o nell’altro. Io non sono una bellezza, diciamocelo, ma ho qualcosa da dare. Sono stata invitata a Top.Com, programma di Top Planet (canale 63 del digitale terreste), un canale tematico che si occupa soltanto di Juventus. Mi hanno contattata inizialmente per un collegamento telefonico grazie al blog Terza Stella che curo insieme ad altri appassionati, poi l’invito per presenziare come ospite in trasmissione e (probabilmente e tenendo le dita incrociate) è possibile che mi vediate ancora. Vedremo. Io continuo a pensare di non essere fatta per la TV, tra l’ansia e l’accento del Sud è un’agonia!

Spero di riuscire a sostenere tutto, anche perché ho bisogno di tirarmi fuori da casa, tornare in palestra e fare un po’ di vita sociale/professionale. Devo dire che sono molto motivata: vedremo se il tempo mi darà ragione o meno. Volevo concludere con la canzone di Fiorella Mannoia, quella bellissima di Sanremo 2017, “Che sia Benedetta”, ma in realtà non condivido proprio tutto quanto dice il testo della straordinaria artista: mi limito a prenderne il senso.

Alla prossima!

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